Un tartufo lucano è per sempre!


varietà dei tartufi in Basilicata


Quanti di noi sono a conoscenza del nutrito mercato sotterraneo del tartufo lucano? Non solo la Basilicata può vantare quasi tutte le varietà di tartufo ma può anche gloriarsi di una qualità rara. Anche Marco Imundo, giovane coltivatore di tartufaie a Laurenzana, conferma le quantità, la qualità e l'alta domanda nazionale del prodotto lucano.


varietà di tartufi presenti in Basilicata


Varietà di tartufo lucano

Quello che per Brillant-Savarin era il "diamante della cucina" e per Gioacchino Rossini il "Mozart dei funghi" è prezioso e popoloso nella terra di Basilicata: dal Pollino alle Dolomiti lucane fin verso il monte Paratiello (Muro Lucano) è un fiorire spontaneo di tartufo nero estivo, brumale, moscato, di Bagnoli e anche bianchetto ecc... Ma non solo: persino l' "afrodisiaco eccezionale" utilizzato da Napoleone e il marchese de Sade, il tartufo bianco pregiato, è ben lieto di insaporire tavole e letti lucani! Tant'è che in questi giorni autunnali, passando tra boschi e radure lucane, si sente nell'aria quell' "aroma caratteristico simile alla marijuana che dà l'idea dell'odore che un albero deve sentire di se stesso", proprio come il naso dello scrittore Pat Conroy percepiva quando veniva avvolto dall'essenza del tartufo. E di tanta ricchezza, quanta ne resta sulle tavole lucane? E soprattutto, come riconoscere il tartufo lucano quando arriva sulle tavole di tutto il mondo? Per il momento, purtroppo, è ancora un illustre sconosciuto...

varietà di tartufi in Basilicata


L'unica varietà di tartufo assente in Basilicata è il Nero Pregiato, per tutte le altre varietà e quantità la produzione lucana va a rinforzare le casse e i marchi più famosi d'Italia, dal Piemonte alla Toscana, dalle Marche all'Umbria. Non è un caso che l'azienda di tartufi del laurenzanese Marco Imundo sia una delle più "curate" fornitrici di una multinazionale umbra. La cosa più triste è che il tartufo lucano viene rivenduto al doppio del prezzo che i nostri produttori guadagnano: come è possibile? Sarà, forse, che, nonostante il bianco lucano vada a colmare i quantitativi del bianco d'Alba o del tartufo umbro, è il "marchio" che fa la differenza (e non è poca!)? Alcune ricerche hanno stabilito che, una percentuale maggiore di Adenine e Temine nel tartufo lucano, lo rendono molto appetibile per i mercati mondiali, così come alcuni esemplari di T. magnatum (bianco pregiato) della Basilicata presentano alleli tipici di alcune regioni meridionali, la frequenza di tali alleli raggiunge valori pari o prossimi al 100% solo ed esclusivamente nei tartufi lucani, differenziandoli da quelli di tutte le altre località esaminate.

Tartufo lucano che passione!

Il venticinquenne Marco Imundo commercializza tartufi dall'età di 20 anni, li coltiva dall'età di 23 ma li cerca da quando aveva appena 12 anni. Dietro il nonno, il padre e ora come unico capitano, ha imparato tutti i posti "nascosti" in cui si rifugia questo fungo nato dal fulmine di Giove: per il bianco nessuno batte Valsinni, mentre il nero è presente in tutta la Basilicata. Oggi che è lui il "creatore" dell'oggetto della sua passione, ringrazia d'aver ceduto al cuore e d'aver investito nella tartufaia perché i risultati sono molto soddisfacenti e i ricavi significativi. E se per il poeta John Petit-Senn "I geni nell’arte e i tartufi nei campi se ne fregano delle regole della cultura ; si trovano ma non si possono imitare", il giovane Marco ha investito la sua genialità non solo per cercare ma anche per imitare il prezioso dono della terra. E per finire, il dono va cucinato. Ecco come Marco mangia spesso i suoi tartufi: fa sciogliere una noce di burro in padella e vi grattugia dentro un po' di tartufo, lascia sul fuoco pochi minuti; quando la pasta è cotta, la fa saltare col burro tartufato e poi le sue pappardelle al burro saranno il viatico verso il piacere.

varietà di tartufi presenti in Basilicata
Marco Imundo in cerca di tartufi

varietà di tartufi presenti in Basilicata
tartufi di Marco Imundo

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