giovedì 29 giugno 2017

Rosàlia e la melanzana di Rotonda: due rarità del Pollino

filastrocca per melanzane di Rotonda ripiene di zucchine e orzo allo zafferano
Melanzana di Rotonda, disegno di Pierluigi Lomonte

Rosàlia e la melanzana di Rotonda, una filastrocca

D'azzurro è la mia livrea appariscente
e per l'aria pura gironzolo elegante,
tra altri coleotteri il più raro e bello
così ospite son del Monte di Apollo.

Rosàlia Alpina da tutti vengo chiamata
filastrocca per melanzane di Rotonda ripiene di zucchine e orzo allo zafferano
Rosàlia Alpina, coleottero. Disegno di Pierluigi Lomonte





mercoledì 21 giugno 2017

Il "convivium" delle Comunità Ospitali

il convivio e la dieta mediterranea
Scuola di Atene, Raffaello Sanzio, 1509-1511

C'è una parola che racchiude l'intero concetto simbolico dell'Italia nel mondo. La parola è "convivio" dal latino convivium "vivere insieme", figlio del greco sympósion "bere insieme" ovvero il "banchetto ospitale" descritto da Omero e celebrato da Achille per ogni suo visitatore. Su questo concetto, esclusivamente mediterraneo, si fonda il riconoscimento Unesco della Dieta Mediterranea quale Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità (2010): "La Dieta Mediterranea è molto più che un semplice alimento. Essa promuove l'interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. La Dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all'agricoltura nelle comunità del Mediterraneo". La motivazione Unesco è l'anima di quella piccola grande Italia che accoglie col cuore aperto, che aggiunge un posto a tavola, che conserva la "sacralità" dell'ospite: è il mondo delle "Comunità Ospitali", progetto strategico dei Borghi Autentici d'Italia. E' inutile spiegare cos'è una comunità ospitale (di cui fanno parte anche sette paesi lucani: Aliano, Garaguso, Grottole, Moliterno, Rotondella, San Mauro Forte, Satriano di Lucania), bisogna viverla. Proprio come è accaduto a Biccari, sede della Festa dei Borghi Autentici d'Italia 2017.

martedì 20 giugno 2017

Le vie del grano alla Festa dei Borghi Autentici d'Italia

campi di grano che circondano Biccari. Foto di Raffaele Cutolo
"Prima di arrivare a Biccari, mi sono fermato nell'enorme distesa di campi che la circondano. Sì, perché oggi qui si raccoglie il grano, da cui si fa il pane e la pasta. Il che significa che questi luoghi sono produttivi e si produce un alimento fondamentale per la vita." E' l'incipit dell'incontro col poeta-paesologo Franco Arminio durante l'edizione 2017 della Festa dei Borghi Autentici, svolta a Biccari, per presentare il suo ultimo libro "Cedi la strada agli alberi. Poesie d'amore e di terra", in profumo del Premio Viareggio per la poesia. E sempre verso il grano di vita è l'interesse di Syusy Blady, assieme a tutti noi del press tour dei Borghi Autentici, per la "pizze a fourne apierte". E io credo che, proprio seguendo questa via del pane, si possa raccontare una "festa italiana" ma soprattutto, visto il luogo, una festa del Sud. Un Sud che si somiglia tutto: fatto del giallo del grano e dell'azzurro del cielo, di contadini, di cultura e di Bellezza autentica.

martedì 13 giugno 2017

Le comunità che ce la vogliono fare alla Festa dei Borghi Autentici


Satriano, Moliterno, Grottole, Aliano, San Mauro Forte e Rotondella alla Festa dei Borghi Autentici d'Italia
Festa dei Borghi Autentici d'Italia nella P.zza di Biccari 
Sono già tutta un fremito al pensiero che dal 15 al 18 giugno sarò ospite della Festa Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia a Biccari (Fg) per un press tour della quattro giorni di convegni, incontri, musica, cultura e gastronomia da tutto lo stivale, tra cui anche Satriano, Moliterno, Aliano, Grottole, San Mauro Forte e Rotondella: i sei borghi lucani aderenti alla rete dei 250 che hanno deciso di "potercela fare e farcela a modo proprio".

venerdì 9 giugno 2017

A Trivigno, "Di che pasta sei?": laboratorio di pasta lucana

#dichepastaseilab

A cosa serve un laboratorio sui formati di pasta fresca lucana? A verificare "Di che pasta sei" fatto. Noi lucani, proprio come gli "strascinati", ci trasciniamo sul tavolo delle terra ma alla fine otteniamo una forma e una sostanza originale e unica in qualunque piatto ci capita di finire. Per capire da dove veniamo e su quale tavolo potremo finire, il blog FoodFileBasilicata.blogspot.com, in collaborazione con l'associazione Art&venti2012, il Club del fornello di Potenza e la Proloco di Trivigno, sotto il patrocinio del Comune di Trivigno, organizza "Di che pasta sei?", un laboratorio sulla pasta "di casa" lucana, il 4 giugno, dalle ore 10 alle 19, nell'asilo comunale "Fratello sole e sorella luna" di Trivigno.