venerdì 8 settembre 2017

I 20 cibi che ingannano l'invecchiamento

I 20 cibi che ingannano l'invecchiamento
Foto di Tezi Gabunia

Ho scoperto l'elisir di lunga vita! Ho scoperto i 20 alimenti che non fanno invecchiare! Ho conosciuto i risultati di uno studio di Pier Giuseppe Pellicci, direttore della ricerca all'Istituto Europeo di Oncologia (IEO), coprotagonista alla creazione del primo farmaco molecolare anti-tumorale e alla scoperta del primo gene dell'invecchiamento nei mammiferi, e la nutrizionista Lucilla Titta. Il tutto confluito nel libro di Eliana Liotta "La dieta smart food" dei tipi della Rizzoli 2016.

giovedì 17 agosto 2017

Aquaponica in Basilicata

agroecologia e acquaponica in basilicata
Vittorio Sebastiano Acquaviva

Si può cambiare il mondo cominciando a rispettare l'acqua? A 40 anni, Vittorio Sebastiano Acquaviva ancora ci crede e crede che il perfetto sistema, win2win, dell'Aquaponica possa contagiare l'intera società: una società da sogno in cui lo scarto dell'uno si trasforma in risorsa per l'altro, senza sprecare nulla, tutti gli elementi naturali collaborano per accontentare tutti. L'aquaponica è un sistema che rientra a pieno titolo nell'agroecologia ovvero quell'insieme di tecniche, concetti e principi per la progettazione di agroecosistemi sostenibili, nei quali l'aggiunta di prodotti chimici esterni dovrebbe essere nulla.

giovedì 20 luglio 2017

Il garum e Maratea

storia del garum e archeologia di maratea

Tempo di vacanze. E' tempo di fare un salto a Maratea, "perla del Tirreno", per essere invasi dalla bellezza dei suoi paesaggi e gustare la più ricercata salsina dell'antichità: il garum, l'antenato illustre di quasi tutte le altre salse mediterranee. Croce e delizia della più gloriosa tradizione gastronomica romana. La produzione marateota della salamoia di pesce azzurro ed erbe aromatiche risulta attiva tra la tarda età ellenistica e quella tardoromana, soprattutto sull'isola di Santo Janni.

giovedì 29 giugno 2017

Rosàlia e la melanzana di Rotonda: due rarità del Pollino

filastrocca per melanzane di Rotonda ripiene di zucchine e orzo allo zafferano
Melanzana di Rotonda, disegno di Pierluigi Lomonte

Rosàlia e la melanzana di Rotonda, una filastrocca

D'azzurro è la mia livrea appariscente
e per l'aria pura gironzolo elegante,
tra altri coleotteri il più raro e bello
così ospite son del Monte di Apollo.

Rosàlia Alpina da tutti vengo chiamata
filastrocca per melanzane di Rotonda ripiene di zucchine e orzo allo zafferano
Rosàlia Alpina, coleottero. Disegno di Pierluigi Lomonte





mercoledì 21 giugno 2017

Il "convivium" delle Comunità Ospitali

il convivio e la dieta mediterranea
Scuola di Atene, Raffaello Sanzio, 1509-1511

C'è una parola che racchiude l'intero concetto simbolico dell'Italia nel mondo. La parola è "convivio" dal latino convivium "vivere insieme", figlio del greco sympósion "bere insieme" ovvero il "banchetto ospitale" descritto da Omero e celebrato da Achille per ogni suo visitatore. Su questo concetto, esclusivamente mediterraneo, si fonda il riconoscimento Unesco della Dieta Mediterranea quale Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità (2010): "La Dieta Mediterranea è molto più che un semplice alimento. Essa promuove l'interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. La Dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all'agricoltura nelle comunità del Mediterraneo". La motivazione Unesco è l'anima di quella piccola grande Italia che accoglie col cuore aperto, che aggiunge un posto a tavola, che conserva la "sacralità" dell'ospite: è il mondo delle "Comunità Ospitali", progetto strategico dei Borghi Autentici d'Italia. E' inutile spiegare cos'è una comunità ospitale (di cui fanno parte anche sette paesi lucani: Aliano, Garaguso, Grottole, Moliterno, Rotondella, San Mauro Forte, Satriano di Lucania), bisogna viverla. Proprio come è accaduto a Biccari, sede della Festa dei Borghi Autentici d'Italia 2017.

martedì 20 giugno 2017

Le vie del grano alla Festa dei Borghi Autentici d'Italia

campi di grano che circondano Biccari. Foto di Raffaele Cutolo
"Prima di arrivare a Biccari, mi sono fermato nell'enorme distesa di campi che la circondano. Sì, perché oggi qui si raccoglie il grano, da cui si fa il pane e la pasta. Il che significa che questi luoghi sono produttivi e si produce un alimento fondamentale per la vita." E' l'incipit dell'incontro col poeta-paesologo Franco Arminio durante l'edizione 2017 della Festa dei Borghi Autentici, svolta a Biccari, per presentare il suo ultimo libro "Cedi la strada agli alberi. Poesie d'amore e di terra", in profumo del Premio Viareggio per la poesia. E sempre verso il grano di vita è l'interesse di Syusy Blady, assieme a tutti noi del press tour dei Borghi Autentici, per la "pizze a fourne apierte". E io credo che, proprio seguendo questa via del pane, si possa raccontare una "festa italiana" ma soprattutto, visto il luogo, una festa del Sud. Un Sud che si somiglia tutto: fatto del giallo del grano e dell'azzurro del cielo, di contadini, di cultura e di Bellezza autentica.

martedì 13 giugno 2017

Le comunità che ce la vogliono fare alla Festa dei Borghi Autentici


Satriano, Moliterno, Grottole, Aliano, San Mauro Forte e Rotondella alla Festa dei Borghi Autentici d'Italia
Festa dei Borghi Autentici d'Italia nella P.zza di Biccari 
Sono già tutta un fremito al pensiero che dal 15 al 18 giugno sarò ospite della Festa Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia a Biccari (Fg) per un press tour della quattro giorni di convegni, incontri, musica, cultura e gastronomia da tutto lo stivale, tra cui anche Satriano, Moliterno, Aliano, Grottole, San Mauro Forte e Rotondella: i sei borghi lucani aderenti alla rete dei 250 che hanno deciso di "potercela fare e farcela a modo proprio".

venerdì 9 giugno 2017

A Trivigno, "Di che pasta sei?": laboratorio di pasta lucana

#dichepastaseilab

A cosa serve un laboratorio sui formati di pasta fresca lucana? A verificare "Di che pasta sei" fatto. Noi lucani, proprio come gli "strascinati", ci trasciniamo sul tavolo delle terra ma alla fine otteniamo una forma e una sostanza originale e unica in qualunque piatto ci capita di finire. Per capire da dove veniamo e su quale tavolo potremo finire, il blog FoodFileBasilicata.blogspot.com, in collaborazione con l'associazione Art&venti2012, il Club del fornello di Potenza e la Proloco di Trivigno, sotto il patrocinio del Comune di Trivigno, organizza "Di che pasta sei?", un laboratorio sulla pasta "di casa" lucana, il 4 giugno, dalle ore 10 alle 19, nell'asilo comunale "Fratello sole e sorella luna" di Trivigno.

lunedì 29 maggio 2017

Di che pasta sei? pasta lucana!


 laboratorio di pasta a Trivigno
E' arrivato San Gerardo e con Lui anche il pranzo dei "Portatori" di Potenza. Il 29 maggio, lungo i vicoli di Via Pretoria si propaga un'invocazione culinaria al Santo, che sembrerebbe quasi un rito di fertilità. Tra tutte le delizie e le tipicità non può mancare la pasta, quella "di casa" ovvero fatta a mano. L'inno della gastronomia del potentino in tema di pasta e tradizione sono gli "strascinat" : un formato di pasta di semola di grano duro, appartenente alla famiglia delle orecchiette, che si ottiene "strisciando" con le dita i piccoli pezzi di pasta su una tavoletta di legno incisa con varie forme geometriche chiamata "cafaruoccl" (prende il nome da un altro formato di pasta simile a uno gnocco detto "ruoccl") e frutto della maestria di artigiani che, da sempre, hanno contribuito alla costruzione del "mito" della pasta fresca lucana.

mercoledì 24 maggio 2017

L'Università di Pisa è impegnata a Trivigno in un progetto di ricerca sul Trifoglio Incarnato

Trivigno e la ricerca sul trifoglio incarnato
da sinistra a destra: Antonio Fabrizio, Vito Vignola, Michele Blescia

L'Università e il Dipartimento di Scienze Veterinarie di Pisa hanno scelto Trivigno e l'Azienda Agricola del dott. Antonio Fabrizio per un progetto di ricerca sul Trifoglio Incarnato, una delle migliori specie foraggere usate per la produzione di fieno. Grazie a un'idea dello stesso agronomo Fabrizio, è ormai un mese che il laureando Vito Vignola sta praticando dei rilievi sperimentali nell'azienda agricola Fabrizio per la tesi di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali dal titolo  "Studio dell'impollinazione di Trifoglio Incarnato (Trifolium Incarnatum L.) con apoidei". La guida scientifica, nonché relatore del tesista, è uno dei massimi esponenti del comparto apistico e degli aspetti che riguardano l'impollinazione delle piante: il professore Antonio Felicioli. L'obiettivo è capire come impollinare il Trifoglio per ottenere una maggiore produzione di semi. L'agronomo Fabrizio è coadiuvato da un altro trivignese, Michele Blescia, laureando in Tutela e Gestione del territorio agroforestale.

lunedì 8 maggio 2017

La Madonna di Viggiano e il Monte Sacro della Basilicata

il pellegrinaggio al Monte di Viggiano e il cammino dal nero alla luce
Madonna Nera del Sacro Monte di Viggiano
Anche io finalmente ho scalato la mia Montagna Sacra. Ho percepito il moto irrequieto del mio cuore e l'ho portato alla vetta più vicina al cielo, dove poter trovare quiete. L'ho portato sul Sacro Monte di Viggiano e ho capito perché si dice che "non si è veri lucani se non si è mai stati al pellegrinaggio della Madonna Nera".

martedì 2 maggio 2017

Il risotto di maggio: ortica, noci e tanta salute

risotto all'ortica, contest rice food blogger 2017
risotto all'ortica con granella di noci


Maggio, risveglia i nidi,/maggio risveglia i cuori,/porta le ortiche e i fiori,/i serpi e l’usignol”. Per Carducci la primavera entra ufficialmente con il verdeggiare delle ortiche. Generosa e spontanea, l'ortica di maggio è la migliore non solo come nascondiglio per le uova delle farfalle, come vuole la leggenda, ma anche  per gustare il suo originale sapore in cucina e beneficiare delle sue molteplici proprietà. L'ortica, infatti, è un potente depurativo e diuretico che facilita l'eliminazione di infezioni urinarie, è consigliata in caso di reumatismi, artrosi, calcolosi renali, gotta. Ha anche forti proprietà antianemiche, in quanto il suo consumo stimola la produzione di globuli rossi, ottima anche per denutrizione e forte stress psicofisico. Aiuta anche le madri a produrre latte materno, a combattere la forfora e una dolce cura per i problemi della pelle, oltre a essere un digestivo e un antiallergico naturale.

sabato 15 aprile 2017

Asparagi per la Pasquetta di Basilicata

 proprietà e storia deglli asparagi
Pasquetta con gli asparagi

Il pranzo di Pasqua e Pasquetta in Basilicata ha un protagonista verde e turgido: l'asparago. Per sentirsi pienamente nella Resurrezione di corpo e anima, infatti, sulle tavole lucane tre alimenti fondamentali non devono mancare: i dolci a base di grano, le uova e le loro molteplici rielaborazioni culinarie e i gustosissimi asparagi. Se nel menu pasquale, gli asparagi compaiono come coprotagonisti del luculliano pranzo, in quello della Pasquetta svolgono un ruolo indiscusso di prima donna. La tradizione lucana vuole che il lunedì di Pasquetta, da trascorrere rigorosamente all'aperto e in piena campagna, tutti contribuiscano al pranzo cercando fra i rovi l'ingrediente fondamentale: gli asparagi, con i quali fare la famosa frittata che apre il pranzo del giorno. Sarà la stagione, sarà l'abbondanza di quest'ortaggio nelle valli lucane o, forse, la sua proprietà di prevenire i sintomi della classica sbornia di Pasquetta... fatto sta che in Basilicata non è Pasquetta senza la frittata con gli asparagi!

lunedì 20 marzo 2017

Cavolo viola: ingrediente indispensabile per la vita

ricetta per zuppa di cavolo viola e quinoa
cavolo viola

 "Ma chi cavolo sei?". "Sei come un cavolo a merenda!". "Sei nato sotto un cavolo!". Tutte espressioni comuni che hanno come protagonista il cavolo. Indicano quanto antica sia la tradizione culinaria di questo ortaggio e come si sia insinuata nell'immaginario collettivo la relazione tra l'alimento e l'umanità. In Italia, la maggior parte della produzione di cavoli viene dal Meridione e la Basilicata può vantarsi di essere una delle regioni protagoniste, soprattutto l'area del Metapontino.

lunedì 6 marzo 2017

La Quaremma lucana: una Donna Parca

La tradizione della Quaremma in Basilicata
Kreshmza (Quaremma) di San Costantino Albanese di Pina Ciminielli

 Cosa lega la Quaresima, la donna e una patata in Basilicata? Si potrebbe rispondere il "filo" del tempo, quello inesorabile e ciclico di morte e rinascita. Quaranta giorni di incantamento in cui la Natura deve ridestarsi dal sonno dell'inverno e tessere la trama della prossima vita. Ha un tempo di sette domeniche che devono essere contate e sottratte al letargo di una patata al fine di far riprendere il lavoro alla tessitrice del tempo nuovo:  Quaremma, Quarantana, Quaraiesima, Quadragesima, Curemma. Tutte variazioni sul tema in base al luogo in cui ti trovi: Montescaglioso, Irsina, Tricarico, Nemoli, S. Costantino Albanese, Nemoli, San Severino Lucano, Teana, Satriano di Lucania o Genzano. In ognuno di questi paesi lucani è ancora in vita la personificazione femminile di questi quaranta giorni in cui la Natura si appresta a filare il Destino della nuova vita.

domenica 26 febbraio 2017

La grande abbuffata di Carnevale in Basilicata


le maschere cornute del carnevale di aliano, il rumit del carnevale di satriano di lucania, i campanacci di san mauro forte, il carnevale della Basilicata, piatti tradizionali del carnevale lucano
la transumanza di Tricarico

C’è chi fa festa e chi muore: questo l’assurdo gioco carnascialesco del martedì grasso in Basilicata. Per le strade sfilano le varie maschere tradizionali, tra coriandoli scherzi e balli, ci si abbuffa con le tante specialità locali e infine si assiste al funerale di Carnevale che, dal troppo mangiare, schiatta sazio e contento per lasciar posto a Carnevalicchio. Tutti onorano la sua morte con cupa-cupa, troccole, tricchebballacche e organetto, tutti pizzicati dal demone del divertimento, dell’amore e dell’appetito compulsivo… solo una donna piange il povero Carnevale: sua moglie Quaremma, che porterà un lutto di quaranta giorni e poi si vestirà a festa per la Pasqua e la nuova primavera.

lunedì 20 febbraio 2017

Il grano cotto dei Collivi a San Costantino Albanese


tradizione del grano in Basilicata
grano cotto e cacao a cui si aggiunge il caffè

A San Costantino, dodici giorni prima del mercoledì delle Ceneri, le donne di buona volontà preparano un piatto di grano cotto, i collivi, per onorare ospiti davvero speciali: i propri defunti. La "festa mobile" dei morti nelle comunità arbërshe quest’anno è caduta venerdì 17 febbraio e, nel rispetto della tradizione greco-bizantina, le anime dei propri cari hanno ricevuto il permesso di scendere sulla terra per ritrovare posti e pasti della vita passata.



La settimana dei morti, oltre a essere scandita da settene e canti funebri, prende il ritmo delle azioni preparatorie alla festa del venerdì: la domenica si accendono i ceri in tutte le case e in tutti i luoghi cari ai defunti così che possano avere il cammino illuminato quando usciranno dalle tombe; il martedì si pulisce il grano, pasto principale dei morti; giovedì si lava e si mette a mollo; dopo 24 ore il grano è pronto per essere arricchito e portato al "banchetto degli invisibili".

giovedì 16 febbraio 2017

Un'alimentazione per equilibrare mente e corpo


La dietetica cinese è un'alimentazione può diventare una cura per l'equilibrio tra la psiche e l'ambiente circostante

Mente e corpo sono connessi. Ciò che alimenta il corpo è fatto di tutti gli elementi che costituiscono l'universo e, se si desidera un equilibrio tra il sé e il tutto, dobbiamo trovare uno stile alimentare completo per mente e corpo, affinché la psiche possa gioire della propria appartenenza cosmica. Un bisogno insoddisfatto di equilibrio nella vita quotidiana ha comportato una riscoperta di antiche conoscenze orientali, e la loro visione olistica, anche nel settore dell'alimentazione: la dietetica cinese, fondata su un principio antropologico che vede l'uomo nelle sue componenti psichiche e somatiche, sembra rispondere al bisogno di equilibrio tra materia e spirito, corpo e psiche che affanna la maggior parte dell'umanità.

venerdì 10 febbraio 2017

La magica conta della cannella di Genzano di Lucania


Chi si ricorda le conte che, da bambini, si facevano prima di ogni gioco? A chi tocca contare? A chi tocca dare il primo calcio al pallone? A chi toccano i bianchi? E si potrebbe continuare così all'infinito... finché arriva un "maestro" dei giochi e dice: "ora lo decide il destino". E tira giù una sfilza di parole, filastrocche frasi che apparentemente non hanno senso ma che "toccano" il predestinato a compiere o non compiere un'azione. Pensavo dovesse rimanere un ricordo d'infanzia e, invece, il maestro dei giochi ancora esiste ed è anche stranamente giovane.

venerdì 6 gennaio 2017

I nove bocconi nella notte dei Cucibocca di Montescaglioso

origine simbolica e interpretazione del cucibocca di montescaglioso
Da Sinistra a destra: Ermete Trismegisto, Eremita, Cucibocca

Nove bocconi per concludere la Festa del Solstizio d'Inverno e poi attento all'aureo silenzio sui segreti del nuovo anno, altrimenti perderai il potere creativo della Parola e sarai infilzato dai Cucibocca. Così terminano le feste natalizie di Montescaglioso, quando il 5 gennaio di ogni anno il campanile batte le 19 e comincia la vestizione dei misteriosi cucibocca: alle 20 in punto devono sfilare per le vie del centro e intimare ai bambini di fare silenzio, altrimenti con un ago enorme chiuderanno loro la bocca per sempre. Paura eh? Non temete, sotto quella maschera spaventosa si cela il segreto della conoscenza sul futuro anno solare.