venerdì 30 dicembre 2016

Buon Anno e che ogni mese abbia il proprio gusto


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Calendario dei prodotti tipici della Basilicata


Gennaio

sabato 24 dicembre 2016

Le pettole di bocca in bocca, di Natale in Natale

le pettole di Natale in Basilicata

Si dice che in un tempo indefinito e in un luogo sconosciuto, una massaia stesse lottando con l’impasto del pane, quando all’improvviso sentì zampogne e ciaramelle entrare dalla finestra. Subito si precipitò in strada per capire cosa stesse accadendo. Travolta dalla musica e dall’entusiasmo della festa, la massaia partecipò alla sfilata fino a sera, dimenticandosi completamente del pane. Di ritorno dal corteo, trovò la pasta del pane eccessivamente lievitata. Ma anziché dolersi per il rimorso d’aver lasciato il dovere per il piacere e senza alcun pensiero di commettere il doppio peccato di buttare l’impasto, la brava massaia trasformò tutta la gioia della festa in qualcosa di nuovo. Perché non spezzettare la pasta e gettarla nell’olio bollente? E così fece. Da allora nacquero le gustose e simpatiche Pettole, ospiti speciali sulle tavole di Natale di ogni lucano.

mercoledì 30 novembre 2016

Pane e tufo, l'audio-intervista all'artista di Matera Franco Di Pede

Pane e tufo_audi-intervista all'artista di Matera Franco Di Pede
La poetica, la scelta dei soggetti e l'interpretazione del reale di un artista sono la diretta emanazione del contesto culturale e paesaggistico in cui si è cresciuti. E' il caso esemplare dello scultore, pittore, fotografo e designer Franco Di Pede che, omaggiando gli amati Sassi di Matera e la propria storia famigliare, nel 2001 scolpisce "Pane e tufo": il pane quotidiano della sua infanzia.

Il nonno paterno di Franco Di Pede, dopo una breve storia di emigrazione negli Stati Uniti, torna a Matera e investe quanto guadagnato all'estero per acquistare tre forni al quartiere "Le Malve" , un antico rione nei Sassi, popolato allora in gran parte da contadini. Non solo pane per la stirpe Di Pede ma anche tufo. Il nonno, infatti, diventa proprietario anche di tre cave di tufo poste lungo la strada che da Matera porta a Taranto.

giovedì 13 ottobre 2016

La Basilicata nel ricettario della sicurezza alimentare dell'IZSVe

Sai cos'è il rischio alimentare? La probabilità che le uova, la carne o qualunque altro alimento possa subire delle contaminazioni chimiche, fisiche o biologiche tali da degradarne la qualità o renderlo nocivo per la salute. LIstituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Ente sanitario di prevenzione, ricerca e servizi per la salute animale e la sicurezza alimentare, ha voluto realizzare, a “quattro mani” con l’Associazione Italiana Food Blogger, uno strumento di divulgazione e conoscenza, che ti aiuterà a preparare il pranzo con un pizzico di consapevolezza in più sui rischi biologici e chimici degli alimenti. Tra le “Ricettesicure” anche una una rappresentanza della Basilicata: la melanzana di Rotonda.

venerdì 23 settembre 2016

Gli Heroes di Maratea si sfidano al gusto della torta di bocconotto

la startup di Heroes che racconta la propria impresa alla famiglia marateota
Ne rimarrà soltanto uno… sì ma a tavola! Può una competizione tra startup risolversi tra un tocco di pizzentella e un morso di torta bocconotto? Sì, a Maratea è possibile. È l’originale verdetto finale di Heroes, la prima edizione dell’Euro-Mediterranean Coinnovation Festival, una tre giorni di incontri tematici, laboratori, workshop, pitch competition, performance e musica, che dal 21 al 23 settembre si svolge presso l’hotel Pianeta Maratea nella splendida “perla del Tirreno”.

lunedì 5 settembre 2016

Il matrimonio arbëresh e il cugliaccio degli sposi

matrimonio greco-ortodosso e ricetta del cugliaccio
il matrimonio  arbëresh di Luana e Raffaele
E’ arrivato il grande giorno. Luana, come ogni sposa, è bellissima e in ritardo. All'ingresso della Chiesa dei Santi Costantino ed Elena, l’aspetta trepidante Raffaele. I due innamorati oggi sanciscono davanti a Dio e agli uomini il loro amore: saranno incoronati re e regina della loro nuova famiglia, ovvero, secondo il rito greco-ortodosso di San Costantino Albanese, paese arbëresh del Pollino sul versante della Basilicata, oggi si uniranno in matrimonio. Sull'altare ci sono tutti i simboli che raccontano in Terra ciò che succede in Cielo: i ceri, le fedi, le corone, il cugliaccio matrimoniale e il vino.
Che la sacra unione abbia inizio.

sabato 6 agosto 2016

La patata di Muro Lucano e i tesori del monte Paratiello

patata di montagna di Muro Lucano e monte Paratiello-foodfilebasilicata
patata di montagna di Muro Lucano, varietà viola
Sia benedetta la sempre buona patata e  la montagna di Muro Lucano che l'ha generata. Sì perché, per chi non lo sapesse,  in Basilicata esiste anche la "Patata di montagna di Muro Lucano", altro tesoro custodito sotto la pelle della terra lucana. Io l'ho scoperto alla "Festa dell'Appennino lucano": una tre giorni di informazione, confronto e buona cucina nel bosco di Montagna Grande, località Settacque, di Muro Lucano. Questa "montagna incantata",  con i suoi 1445 metri d'altezza, ha guerrieri imponenti, gli alti e snelli faggi bianchi, che proteggono il suolo dalle scudisciate del sole e permettono il prosperare di patate e tartufi. Se seguirai la salita indicata dalla felce non ti pentirai. E, anche se ti perderai, non temere: il tesoro troverai!

lunedì 1 agosto 2016

L'uomo dei semi

lucas chiappe i boschi, foodfilebasilicata
Nunzio Paci, disegno

Anche se non riguarda la Basilicata e potrebbe sembrare off topic, devo raccontare una splendida storia che comincia in Patagonia nel 1990 e che potrebbe ripetersi in ogni angolo del mondo, se solo davvero si volesse, anche nella nostra Lucania. Il suo eroe si chiama Lucas Chiappe, "un tale" che ha salvato i boschi e i nativi andino-patagonici che vivono a Sud del 42° parallelo.


Le grandi foreste della Patagonia argentina non sono sfuggite alla folle ondata neoliberista degli anni '80 che ha sterminato alberi di oltre 300 anni per farne merce dell'industria del legno giapponese. La ricchezza naturale che aveva sempre protetto e nutrito i Mapuche, il popolo millenario che conosce i segreti e ogni singolo seme di quella terra, veniva decimata giorno dopo giorno nei pressi del lago Epuyén.

mercoledì 20 luglio 2016

Grano Saragolla al gusto di Mediterraneo


grano saragolla e dieta mediterranea, foodfilebasilicata


-Chiccolino dove sei?
grano saragolla al gusto di Mediterrane, foodfilebasilicata
-Sotto terra, non lo sai?
-E lì sotto non fai nulla?
-Dormo sempre nella mia culla
-E cresciuto che sarai, chiccolino che farai?
-Una spiga metterò e tanti tanti chicchi ti darò!






E’ la filastrocca del grano che tutte le nonne della Basilicata ripetevano ai propri nipotini per augurar loro crescita e sviluppo, proprio come accade a una spiga di grano. Ed è stata ripetuta così tante volte a Palazzo S. Gervasio per Angelo Lacivita che questi, cresciuto, ha deciso di diventare il “salvatore” dell’antica varietà di grano Saragolla.  Il grano, le sue varietà e i suoi derivati hanno navigato la lunga storia del Mediterraneo e hanno nutrito i popoli di una cultura comune.

sabato 25 giugno 2016

Il Battesimo delle Bambole di Barile e i biscotti di San Giovanni

Il battesimo delle bambole di Barile e i biscotti di san Giovanni, foodfilebasilicata
Teresa Suozzo
Teresa Suozzo ha nove anni ed è il simbolo presente dell'antica relazione che da almeno sei secoli lega Barile alle popolazioni greco-albanesi. Di madre albanese, arrivata a Barile negli anni '90, e con un papà di Barile, paese fondato da una colonia albanese nel XVI secolo: Teresa è il frutto presente di un amore che dura da sempre. Lei è una delle protagoniste del "Battesimo delle bambole" o Puplet e Shenjanjet, un'antica tradizione arbëreshë che si rinnova ogni anno a Barile nel giorno di San Giovanni, il 24 giugno.

lunedì 20 giugno 2016

Il Ribes rosso: la Bacca di San Giovanni

ribes rosso e solstizio d'estate, foodfilebasilicata
ribes rosso
Stiamo per attraversare il Solstizio d'Estate, la porta verso la seconda metà dell'anno solare, e abbiamo bisogno di un amuleto che ci indichi la strada: sferico e prezioso, ricco di proprietà essenziali per la salute dell'uomo e dal colore vitale. E' il ribes rosso: la Bacca di San Giovanni.

Il ribes rosso è consacrato al potente e misterioso S. Giovanni perché frutto dal colore del fuoco ma ricco di acqua. E' un frutto sferico che sembra ricordare il sole che nutre e vivifica la terra: luminoso e trasparente. La notte della Festa di S. Giovanni, il 24 giugno, si indossava il ribes per proteggersi dagli spiriti maligni e, sempre questa notte, si usava mettere un rametto di ribes sotto il cuscino per avere sogni profetici, in quanto "S. Giovanni non vuole inganni". Il ribes rosso fa parte delle piante sacre da raccogliere nel Solstizio d'Estate, se lo farai, otterrai una maggiore efficacia delle sue proprietà officinali.

mercoledì 18 maggio 2016

Borragine: un dono della terra per salute e palato

Oggi 18 maggio 2016 è la Giornata Nazionale della Borragine per il Calendario del Cibo Italiano promosso dall'Associazione Italiana Food Blogger. Carmensita Bellettieri, autrice di FoodFileBasilicata, ne è l'ambasciatrice



La Borragine potrebbe essere il simbolo dell'amata Scuola Pitagorica, il cui maestro consigliava: "Amici miei, evitate di corrompere il vostro corpo con cibi impuri; ci sono campi di frumento, mele così abbondanti da piegare gli alberi dei rami, uva che riempie le vigne, erbe gustose e verdure da cuocere. La terra offre una grande quantità di ricchezze, di alimenti puri, che non provocano spargimento di sangue né morte". I lucani conoscono bene Pitagora e le sue lezioni impartite sulle coste del nostro Metapontino ed è per questo che, da sempre, utilizzano questa preziosa pianta: con i fagioli, per i risotti, nelle frittate. La Borragine: un dono gratuito della terra per curare il corpo e rallegrare il palato.

lunedì 18 aprile 2016

I riti della cucina arbereshe in Basilicata




Oggi, 18 aprile 2016, comincia la "Settimana della cucina di frontiera" per il Calendario del cibo italiano promosso da AIFB, la cui ambasciatrice è Marina Bogdanovic . La Basilicata contribuisce con le tradizioni della cucina arbëreshë 

mercoledì 23 marzo 2016

La Pasqua è il grano della Resurrezione

tradizioni della Pasqua in Basilicata, foodfilebasilicata
«Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto». Si potrebbe cominciare da questa affermazione di Giovanni nel suo Vangelo. O dal grano offerto a Osiride, dio egizio del ciclo vita-morte. O dalla semplice osservazione dell’attuale tradizione popolare dei Sepolcri per capire quanto il grano sia il centro simbolico della Pasqua e della sua celebrazione. Anche a tavola. In Basilicata, come nel resto del Meridione d’Italia e di tutta l’area mediorientale, il grano è il protagonista dei riti e dei pasti pasquali, meglio se si tratta della varietà Senatore Cappelli che, dal 1930-’40, è la “razza eletta” delle terre lucane e pugliesi.

martedì 1 marzo 2016

I lampascioni: splendore che annuncia la primavera

lampascioni in Basilicata, foodfilebasilicata
fiore del lampascione


Come ogni cosa autentica, il lampascione o lo ami o lo odi. Non ci sono vie intermedie. La sua personalità è come il miracolo della vita: un tocco d'amaro che si scioglie in bocca.

È una liliacea diffusa nelle regioni mediterranee nota anche come lampagione, cipollaccio col fiocco, cipolla canina, cipollaccia turchina. L'origine del nome è incerta, ma quella più probabile vuole che il termine lampascione derivi dal greco lampas, -ados, ovvero “splendente”. Il primo raccoglitore di bulbi che ritrovò quasi a 40/50 cm sotto terra un cipollotto di forma tondeggiante e di colore rosso fu Oribasio, medico greco di Bisanzio (403-325- a.C). Fu lui a chiamarlo lampascione. Un bulbo che annuncia lo splendore del sole primaverile.

venerdì 5 febbraio 2016

In Basilicata, a Carnevale solo la Rafanata vale

carnevale della Basilicata, foodfilebasilicata
maschere cornute di Aliano
Anime transumanti che ripercorrono gli antichi tratturi del tempo, quando l'esplosione della sessualità propiziava la prosperità dei campi e la sicurezza delle tavole. Tori e vacche che si rincorrono, demoni cornuti fanno roteare il loro “ciuccigno” come un fallico manganello per sferzare fanciulle che, ridendo, corrono via. Campanacci dal batacchio lungo che mischiano il loro suono a campanacci dalle bocche larghe.
Questo orgiastico baccanale sfila lungo le strade di Tricarico, Aliano e S. Mauro Forte il giorno del martedì grasso, quando termina il tempo dionisiaco che libera gli istinti dei lucani e si  cede il passo alla penitenza in cui si deve la “carne-levare”. A Teana il processo è terminato e un buffo Ponzio Pilato ha emesso sentenza: Carnevalone deve morire e a Quaremma non resta che piangere, cullando tra le braccia Carnevalicchio o l'anno che verrà. Le lacrime scendono meglio se accompagnate da un pasto funebre, amaro e saporito, rapido e squisito. Un pasto che sappia di terra e di acqua,  che preannunci la fine dell'inverno, che abbia la piccantezza del sole che verrà.

lunedì 1 febbraio 2016

Il rafano lucano, le sue proprietà e le sue bontà



rafano della Basilicata, foodfilebasilicata
rafano
 Il suo nome in codice è Barbaforte, un "forte" per la barba! Da tutti chiamato rafano, mentre per le genti del Nord, è il cren. Pochi lo sanno, ma anche la Basilicata ha la sua Barbaforte. Questa radice piccante si coltiva nel lagonegrese, in Val d'Agri e nell'area del Vulture e lo puoi gustare fresco da gennaio a marzo.

venerdì 22 gennaio 2016

Patate ripiene di Laurenzana



patate ripiene di Laurenzana, foodfilebasilicata
patate ripiene di Laurenzana

lunedì 18 gennaio 2016

L'eroismo della Lucanica

Lucanica, salsiccia della Basilicata, foodfilebasilicata
Lucanica, salsiccia della Basilicata
Quello che hai scartato è il risultato di un sacrificio.
Io ti scrivo per raccontarti la prima volta in cui sono diventato un totem.
Tu premi play ed entra nel cerchio.