mercoledì 25 febbraio 2015

Versare Aglianico è un rito d'amore

Aglianico del Vulture, foodfilebasilicata
Aglianico del Vulture
















Se vi resterà solo il vino e potete ancora servirlo in tavola, allora sarete per sempre ricchi. Era il benvenuto di papà, quando ci riunivamo per qualche evento di famiglia e una bottiglia di Aglianico del Vulture padroneggiava su tutti. Come Ganimede, il suo fiero orgoglio si traduceva in un gesto d'amore: versare il vino per ciascuno di noi.

venerdì 20 febbraio 2015

L'antica arte di conservare l'Aglianico

Aglianico del Vulture, foodfilebasilicata
Aglianico del Vulture

Solo una dea è onorata e contemplata da tutti i contadini della Basilicata. E' la luna. L'astro che, inconsapevolmente ed eternamente, regola i cicli della terra così come quelli della donna. Entrambe devono fruttificare e perpetrare la vita. Entrambe devono produrre una linfa di sangue, di vino.

La luna non è solo fondamentale nelle fasi di cura della vigna ma anche nell'imbottigliamento di quel che ne viene ottenuto. "Vuoi che il tuo Aglianico non sappia di tappo"? Allora impara bene come va imbottigliato e conservato". Quante volte mi è stato ripetuto questo consiglio dagli esperti contadini e vinificatori del Vulture. Rionero, Maschito, Barile, in ogni paese sempre il medesimo andante: una volta imbottigliato, è impossibile intervenire sulla qualità e sulla stabilità del vino, ecco perché imbottigliare e conservare il vino è operazione delicatissima.