lunedì 20 febbraio 2017

Il grano cotto dei Collivi a San Costantino Albanese


tradizione del grano in Basilicata
grano cotto e cacao a cui si aggiunge il caffè

A San Costantino, dodici giorni prima del mercoledì delle Ceneri, le donne di buona volontà preparano un piatto di grano cotto, i collivi, per onorare ospiti davvero speciali: i propri defunti. La "festa mobile" dei morti nelle comunità arbërshe quest’anno è caduta venerdì 17 febbraio e, nel rispetto della tradizione greco-bizantina, le anime dei propri cari hanno ricevuto il permesso di scendere sulla terra per ritrovare posti e pasti della vita passata.



La settimana dei morti, oltre a essere scandita da settene e canti funebri, prende il ritmo delle azioni preparatorie alla festa del venerdì: la domenica si accendono i ceri in tutte le case e in tutti i luoghi cari ai defunti così che possano avere il cammino illuminato quando usciranno dalle tombe; il martedì si pulisce il grano, pasto principale dei morti; giovedì si lava e si mette a mollo; dopo 24 ore il grano è pronto per essere arricchito e portato al "banchetto degli invisibili".

giovedì 16 febbraio 2017

Un'alimentazione per equilibrare mente e corpo


La dietetica cinese è un'alimentazione può diventare una cura per l'equilibrio tra la psiche e l'ambiente circostante

Mente e corpo sono connessi. Ciò che alimenta il corpo è fatto di tutti gli elementi che costituiscono l'universo e, se si desidera un equilibrio tra il sé e il tutto, dobbiamo trovare uno stile alimentare completo per mente e corpo, affinché la psiche possa gioire della propria appartenenza cosmica. Un bisogno insoddisfatto di equilibrio nella vita quotidiana ha comportato una riscoperta di antiche conoscenze orientali, e la loro visione olistica, anche nel settore dell'alimentazione: la dietetica cinese, fondata su un principio antropologico che vede l'uomo nelle sue componenti psichiche e somatiche, sembra rispondere al bisogno di equilibrio tra materia e spirito, corpo e psiche che affanna la maggior parte dell'umanità.

venerdì 10 febbraio 2017

La magica conta della cannella di Genzano di Lucania


Chi si ricorda le conte che, da bambini, si facevano prima di ogni gioco? A chi tocca contare? A chi tocca dare il primo calcio al pallone? A chi toccano i bianchi? E si potrebbe continuare così all'infinito... finché arriva un "maestro" dei giochi e dice: "ora lo decide il destino". E tira giù una sfilza di parole, filastrocche frasi che apparentemente non hanno senso ma che "toccano" il predestinato a compiere o non compiere un'azione. Pensavo dovesse rimanere un ricordo d'infanzia e, invece, il maestro dei giochi ancora esiste ed è anche stranamente giovane.

venerdì 6 gennaio 2017

I nove bocconi nella notte dei Cucibocca di Montescaglioso

origine simbolica e interpretazione del cucibocca di montescaglioso
Da Sinistra a destra: Ermete Trismegisto, Eremita, Cucibocca

Nove bocconi per concludere la Festa del Solstizio d'Inverno e poi attento all'aureo silenzio sui segreti del nuovo anno, altrimenti perderai il potere creativo della Parola e sarai infilzato dai Cucibocca. Così terminano le feste natalizie di Montescaglioso, quando il 5 gennaio di ogni anno il campanile batte le 19 e comincia la vestizione dei misteriosi cucibocca: alle 20 in punto devono sfilare per le vie del centro e intimare ai bambini di fare silenzio, altrimenti con un ago enorme chiuderanno loro la bocca per sempre. Paura eh? Non temete, sotto quella maschera spaventosa si cela il segreto della conoscenza sul futuro anno solare.

venerdì 30 dicembre 2016

Buon Anno e che ogni mese abbia il proprio gusto


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Calendario dei prodotti tipici della Basilicata


Gennaio

sabato 24 dicembre 2016

Le pettole di bocca in bocca, di Natale in Natale

le pettole di Natale in Basilicata

Si dice che in un tempo indefinito e in un luogo sconosciuto, una massaia stesse lottando con l’impasto del pane, quando all’improvviso sentì zampogne e ciaramelle entrare dalla finestra. Subito si precipitò in strada per capire cosa stesse accadendo. Travolta dalla musica e dall’entusiasmo della festa, la massaia partecipò alla sfilata fino a sera, dimenticandosi completamente del pane. Di ritorno dal corteo, trovò la pasta del pane eccessivamente lievitata. Ma anziché dolersi per il rimorso d’aver lasciato il dovere per il piacere e senza alcun pensiero di commettere il doppio peccato di buttare l’impasto, la brava massaia trasformò tutta la gioia della festa in qualcosa di nuovo. Perché non spezzettare la pasta e gettarla nell’olio bollente? E così fece. Da allora nacquero le gustose e simpatiche Pettole, ospiti speciali sulle tavole di Natale di ogni lucano.

mercoledì 30 novembre 2016

Pane e tufo, l'audio-intervista all'artista di Matera Franco Di Pede

Pane e tufo_audi-intervista all'artista di Matera Franco Di Pede
La poetica, la scelta dei soggetti e l'interpretazione del reale di un artista sono la diretta emanazione del contesto culturale e paesaggistico in cui si è cresciuti. E' il caso esemplare dello scultore, pittore, fotografo e designer Franco Di Pede che, omaggiando gli amati Sassi di Matera e la propria storia famigliare, nel 2001 scolpisce "Pane e tufo": il pane quotidiano della sua infanzia.

Il nonno paterno di Franco Di Pede, dopo una breve storia di emigrazione negli Stati Uniti, torna a Matera e investe quanto guadagnato all'estero per acquistare tre forni al quartiere "Le Malve" , un antico rione nei Sassi, popolato allora in gran parte da contadini. Non solo pane per la stirpe Di Pede ma anche tufo. Il nonno, infatti, diventa proprietario anche di tre cave di tufo poste lungo la strada che da Matera porta a Taranto.

giovedì 13 ottobre 2016

La Basilicata nel ricettario della sicurezza alimentare dell'IZSVe

Sai cos'è il rischio alimentare? La probabilità che le uova, la carne o qualunque altro alimento possa subire delle contaminazioni chimiche, fisiche o biologiche tali da degradarne la qualità o renderlo nocivo per la salute. LIstituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Ente sanitario di prevenzione, ricerca e servizi per la salute animale e la sicurezza alimentare, ha voluto realizzare, a “quattro mani” con l’Associazione Italiana Food Blogger, uno strumento di divulgazione e conoscenza, che ti aiuterà a preparare il pranzo con un pizzico di consapevolezza in più sui rischi biologici e chimici degli alimenti. Tra le “Ricettesicure” anche una una rappresentanza della Basilicata: la melanzana di Rotonda.

venerdì 23 settembre 2016

Gli Heroes di Maratea si sfidano al gusto della torta di bocconotto

la startup di Heroes che racconta la propria impresa alla famiglia marateota
Ne rimarrà soltanto uno… sì ma a tavola! Può una competizione tra startup risolversi tra un tocco di pizzentella e un morso di torta bocconotto? Sì, a Maratea è possibile. È l’originale verdetto finale di Heroes, la prima edizione dell’Euro-Mediterranean Coinnovation Festival, una tre giorni di incontri tematici, laboratori, workshop, pitch competition, performance e musica, che dal 21 al 23 settembre si svolge presso l’hotel Pianeta Maratea nella splendida “perla del Tirreno”.

lunedì 5 settembre 2016

Il matrimonio arbëresh e il cugliaccio degli sposi

matrimonio greco-ortodosso e ricetta del cugliaccio
il matrimonio  arbëresh di Luana e Raffaele
E’ arrivato il grande giorno. Luana, come ogni sposa, è bellissima e in ritardo. All'ingresso della Chiesa dei Santi Costantino ed Elena, l’aspetta trepidante Raffaele. I due innamorati oggi sanciscono davanti a Dio e agli uomini il loro amore: saranno incoronati re e regina della loro nuova famiglia, ovvero, secondo il rito greco-ortodosso di San Costantino Albanese, paese arbëresh del Pollino sul versante della Basilicata, oggi si uniranno in matrimonio. Sull'altare ci sono tutti i simboli che raccontano in Terra ciò che succede in Cielo: i ceri, le fedi, le corone, il cugliaccio matrimoniale e il vino.
Che la sacra unione abbia inizio.

sabato 6 agosto 2016

La patata di Muro Lucano e i tesori del monte Paratiello

patata di montagna di Muro Lucano e monte Paratiello-foodfilebasilicata
patata di montagna di Muro Lucano, varietà viola
Sia benedetta la sempre buona patata e  la montagna di Muro Lucano che l'ha generata. Sì perché, per chi non lo sapesse,  in Basilicata esiste anche la "Patata di montagna di Muro Lucano", altro tesoro custodito sotto la pelle della terra lucana. Io l'ho scoperto alla "Festa dell'Appennino lucano": una tre giorni di informazione, confronto e buona cucina nel bosco di Montagna Grande, località Settacque, di Muro Lucano. Questa "montagna incantata",  con i suoi 1445 metri d'altezza, ha guerrieri imponenti, gli alti e snelli faggi bianchi, che proteggono il suolo dalle scudisciate del sole e permettono il prosperare di patate e tartufi. Se seguirai la salita indicata dalla felce non ti pentirai. E, anche se ti perderai, non temere: il tesoro troverai!

lunedì 1 agosto 2016

L'uomo dei semi

lucas chiappe i boschi, foodfilebasilicata
Nunzio Paci, disegno

Anche se non riguarda la Basilicata e potrebbe sembrare off topic, devo raccontare una splendida storia che comincia in Patagonia nel 1990 e che potrebbe ripetersi in ogni angolo del mondo, se solo davvero si volesse, anche nella nostra Lucania. Il suo eroe si chiama Lucas Chiappe, "un tale" che ha salvato i boschi e i nativi andino-patagonici che vivono a Sud del 42° parallelo.


Le grandi foreste della Patagonia argentina non sono sfuggite alla folle ondata neoliberista degli anni '80 che ha sterminato alberi di oltre 300 anni per farne merce dell'industria del legno giapponese. La ricchezza naturale che aveva sempre protetto e nutrito i Mapuche, il popolo millenario che conosce i segreti e ogni singolo seme di quella terra, veniva decimata giorno dopo giorno nei pressi del lago Epuyén.

mercoledì 20 luglio 2016

Grano Saragolla al gusto di Mediterraneo


grano saragolla e dieta mediterranea, foodfilebasilicata


-Chiccolino dove sei?
grano saragolla al gusto di Mediterrane, foodfilebasilicata
-Sotto terra, non lo sai?
-E lì sotto non fai nulla?
-Dormo sempre nella mia culla
-E cresciuto che sarai, chiccolino che farai?
-Una spiga metterò e tanti tanti chicchi ti darò!






E’ la filastrocca del grano che tutte le nonne della Basilicata ripetevano ai propri nipotini per augurar loro crescita e sviluppo, proprio come accade a una spiga di grano. Ed è stata ripetuta così tante volte a Palazzo S. Gervasio per Angelo Lacivita che questi, cresciuto, ha deciso di diventare il “salvatore” dell’antica varietà di grano Saragolla.  Il grano, le sue varietà e i suoi derivati hanno navigato la lunga storia del Mediterraneo e hanno nutrito i popoli di una cultura comune.

sabato 25 giugno 2016

Il Battesimo delle Bambole di Barile e i biscotti di San Giovanni

Il battesimo delle bambole di Barile e i biscotti di san Giovanni, foodfilebasilicata
Teresa Suozzo
Teresa Suozzo ha nove anni ed è il simbolo presente dell'antica relazione che da almeno sei secoli lega Barile alle popolazioni greco-albanesi. Di madre albanese, arrivata a Barile negli anni '90, e con un papà di Barile, paese fondato da una colonia albanese nel XVI secolo: Teresa è il frutto presente di un amore che dura da sempre. Lei è una delle protagoniste del "Battesimo delle bambole" o Puplet e Shenjanjet, un'antica tradizione arbëreshë che si rinnova ogni anno a Barile nel giorno di San Giovanni, il 24 giugno.

lunedì 20 giugno 2016

Il Ribes rosso: la Bacca di San Giovanni

ribes rosso e solstizio d'estate, foodfilebasilicata
ribes rosso
Stiamo per attraversare il Solstizio d'Estate, la porta verso la seconda metà dell'anno solare, e abbiamo bisogno di un amuleto che ci indichi la strada: sferico e prezioso, ricco di proprietà essenziali per la salute dell'uomo e dal colore vitale. E' il ribes rosso: la Bacca di San Giovanni.

Il ribes rosso è consacrato al potente e misterioso S. Giovanni perché frutto dal colore del fuoco ma ricco di acqua. E' un frutto sferico che sembra ricordare il sole che nutre e vivifica la terra: luminoso e trasparente. La notte della Festa di S. Giovanni, il 24 giugno, si indossava il ribes per proteggersi dagli spiriti maligni e, sempre questa notte, si usava mettere un rametto di ribes sotto il cuscino per avere sogni profetici, in quanto "S. Giovanni non vuole inganni". Il ribes rosso fa parte delle piante sacre da raccogliere nel Solstizio d'Estate, se lo farai, otterrai una maggiore efficacia delle sue proprietà officinali.