lunedì 8 maggio 2017

La Madonna di Viggiano e il Monte Sacro della Basilicata

il pellegrinaggio al Monte di Viggiano e il cammino dal nero alla luce
Madonna Nera del Sacro Monte di Viggiano
Anche io finalmente ho scalato la mia Montagna Sacra. Ho percepito il moto irrequieto del mio cuore e l'ho portato alla vetta più vicina al cielo, dove poter trovare quiete. L'ho portato sul Sacro Monte di Viggiano e ho capito perché si dice che "non si è veri lucani se non si è mai stati al pellegrinaggio della Madonna Nera".

martedì 2 maggio 2017

Il risotto di maggio: ortica, noci e tanta salute

risotto all'ortica, contest rice food blogger 2017
risotto all'ortica con granella di noci


Maggio, risveglia i nidi,/maggio risveglia i cuori,/porta le ortiche e i fiori,/i serpi e l’usignol”. Per Carducci la primavera entra ufficialmente con il verdeggiare delle ortiche. Generosa e spontanea, l'ortica di maggio è la migliore non solo come nascondiglio per le uova delle farfalle, come vuole la leggenda, ma anche  per gustare il suo originale sapore in cucina e beneficiare delle sue molteplici proprietà. L'ortica, infatti, è un potente depurativo e diuretico che facilita l'eliminazione di infezioni urinarie, è consigliata in caso di reumatismi, artrosi, calcolosi renali, gotta. Ha anche forti proprietà antianemiche, in quanto il suo consumo stimola la produzione di globuli rossi, ottima anche per denutrizione e forte stress psicofisico. Aiuta anche le madri a produrre latte materno, a combattere la forfora e una dolce cura per i problemi della pelle, oltre a essere un digestivo e un antiallergico naturale.

sabato 15 aprile 2017

Asparagi per la Pasquetta di Basilicata

 proprietà e storia deglli asparagi
Pasquetta con gli asparagi

Il pranzo di Pasqua e Pasquetta in Basilicata ha un protagonista verde e turgido: l'asparago. Per sentirsi pienamente nella Resurrezione di corpo e anima, infatti, sulle tavole lucane tre alimenti fondamentali non devono mancare: i dolci a base di grano, le uova e le loro molteplici rielaborazioni culinarie e i gustosissimi asparagi. Se nel menu pasquale, gli asparagi compaiono come coprotagonisti del luculliano pranzo, in quello della Pasquetta svolgono un ruolo indiscusso di prima donna. La tradizione lucana vuole che il lunedì di Pasquetta, da trascorrere rigorosamente all'aperto e in piena campagna, tutti contribuiscano al pranzo cercando fra i rovi l'ingrediente fondamentale: gli asparagi, con i quali fare la famosa frittata che apre il pranzo del giorno. Sarà la stagione, sarà l'abbondanza di quest'ortaggio nelle valli lucane o, forse, la sua proprietà di prevenire i sintomi della classica sbornia di Pasquetta... fatto sta che in Basilicata non è Pasquetta senza la frittata con gli asparagi!

lunedì 20 marzo 2017

Cavolo viola: ingrediente indispensabile per la vita

ricetta per zuppa di cavolo viola e quinoa
cavolo viola

 "Ma chi cavolo sei?". "Sei come un cavolo a merenda!". "Sei nato sotto un cavolo!". Tutte espressioni comuni che hanno come protagonista il cavolo. Indicano quanto antica sia la tradizione culinaria di questo ortaggio e come si sia insinuata nell'immaginario collettivo la relazione tra l'alimento e l'umanità. In Italia, la maggior parte della produzione di cavoli viene dal Meridione e la Basilicata può vantarsi di essere una delle regioni protagoniste, soprattutto l'area del Metapontino.

lunedì 6 marzo 2017

La Quaremma lucana: una Donna Parca

La tradizione della Quaremma in Basilicata
Kreshmza (Quaremma) di San Costantino Albanese di Pina Ciminielli

 Cosa lega la Quaresima, la donna e una patata in Basilicata? Si potrebbe rispondere il "filo" del tempo, quello inesorabile e ciclico di morte e rinascita. Quaranta giorni di incantamento in cui la Natura deve ridestarsi dal sonno dell'inverno e tessere la trama della prossima vita. Ha un tempo di sette domeniche che devono essere contate e sottratte al letargo di una patata al fine di far riprendere il lavoro alla tessitrice del tempo nuovo:  Quaremma, Quarantana, Quaraiesima, Quadragesima, Curemma. Tutte variazioni sul tema in base al luogo in cui ti trovi: Montescaglioso, Irsina, Tricarico, Nemoli, S. Costantino Albanese, Nemoli, San Severino Lucano, Teana, Satriano di Lucania o Genzano. In ognuno di questi paesi lucani è ancora in vita la personificazione femminile di questi quaranta giorni in cui la Natura si appresta a filare il Destino della nuova vita.

domenica 26 febbraio 2017

La grande abbuffata di Carnevale in Basilicata


le maschere cornute del carnevale di aliano, il rumit del carnevale di satriano di lucania, i campanacci di san mauro forte, il carnevale della Basilicata, piatti tradizionali del carnevale lucano
la transumanza di Tricarico

C’è chi fa festa e chi muore: questo l’assurdo gioco carnascialesco del martedì grasso in Basilicata. Per le strade sfilano le varie maschere tradizionali, tra coriandoli scherzi e balli, ci si abbuffa con le tante specialità locali e infine si assiste al funerale di Carnevale che, dal troppo mangiare, schiatta sazio e contento per lasciar posto a Carnevalicchio. Tutti onorano la sua morte con cupa-cupa, troccole, tricchebballacche e organetto, tutti pizzicati dal demone del divertimento, dell’amore e dell’appetito compulsivo… solo una donna piange il povero Carnevale: sua moglie Quaremma, che porterà un lutto di quaranta giorni e poi si vestirà a festa per la Pasqua e la nuova primavera.

lunedì 20 febbraio 2017

Il grano cotto dei Collivi a San Costantino Albanese


tradizione del grano in Basilicata
grano cotto e cacao a cui si aggiunge il caffè

A San Costantino, dodici giorni prima del mercoledì delle Ceneri, le donne di buona volontà preparano un piatto di grano cotto, i collivi, per onorare ospiti davvero speciali: i propri defunti. La "festa mobile" dei morti nelle comunità arbërshe quest’anno è caduta venerdì 17 febbraio e, nel rispetto della tradizione greco-bizantina, le anime dei propri cari hanno ricevuto il permesso di scendere sulla terra per ritrovare posti e pasti della vita passata.



La settimana dei morti, oltre a essere scandita da settene e canti funebri, prende il ritmo delle azioni preparatorie alla festa del venerdì: la domenica si accendono i ceri in tutte le case e in tutti i luoghi cari ai defunti così che possano avere il cammino illuminato quando usciranno dalle tombe; il martedì si pulisce il grano, pasto principale dei morti; giovedì si lava e si mette a mollo; dopo 24 ore il grano è pronto per essere arricchito e portato al "banchetto degli invisibili".

giovedì 16 febbraio 2017

Un'alimentazione per equilibrare mente e corpo


La dietetica cinese è un'alimentazione può diventare una cura per l'equilibrio tra la psiche e l'ambiente circostante

Mente e corpo sono connessi. Ciò che alimenta il corpo è fatto di tutti gli elementi che costituiscono l'universo e, se si desidera un equilibrio tra il sé e il tutto, dobbiamo trovare uno stile alimentare completo per mente e corpo, affinché la psiche possa gioire della propria appartenenza cosmica. Un bisogno insoddisfatto di equilibrio nella vita quotidiana ha comportato una riscoperta di antiche conoscenze orientali, e la loro visione olistica, anche nel settore dell'alimentazione: la dietetica cinese, fondata su un principio antropologico che vede l'uomo nelle sue componenti psichiche e somatiche, sembra rispondere al bisogno di equilibrio tra materia e spirito, corpo e psiche che affanna la maggior parte dell'umanità.

venerdì 10 febbraio 2017

La magica conta della cannella di Genzano di Lucania


Chi si ricorda le conte che, da bambini, si facevano prima di ogni gioco? A chi tocca contare? A chi tocca dare il primo calcio al pallone? A chi toccano i bianchi? E si potrebbe continuare così all'infinito... finché arriva un "maestro" dei giochi e dice: "ora lo decide il destino". E tira giù una sfilza di parole, filastrocche frasi che apparentemente non hanno senso ma che "toccano" il predestinato a compiere o non compiere un'azione. Pensavo dovesse rimanere un ricordo d'infanzia e, invece, il maestro dei giochi ancora esiste ed è anche stranamente giovane.

venerdì 6 gennaio 2017

I nove bocconi nella notte dei Cucibocca di Montescaglioso

origine simbolica e interpretazione del cucibocca di montescaglioso
Da Sinistra a destra: Ermete Trismegisto, Eremita, Cucibocca

Nove bocconi per concludere la Festa del Solstizio d'Inverno e poi attento all'aureo silenzio sui segreti del nuovo anno, altrimenti perderai il potere creativo della Parola e sarai infilzato dai Cucibocca. Così terminano le feste natalizie di Montescaglioso, quando il 5 gennaio di ogni anno il campanile batte le 19 e comincia la vestizione dei misteriosi cucibocca: alle 20 in punto devono sfilare per le vie del centro e intimare ai bambini di fare silenzio, altrimenti con un ago enorme chiuderanno loro la bocca per sempre. Paura eh? Non temete, sotto quella maschera spaventosa si cela il segreto della conoscenza sul futuro anno solare.

venerdì 30 dicembre 2016

Buon Anno e che ogni mese abbia il proprio gusto


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Calendario dei prodotti tipici della Basilicata


Gennaio

sabato 24 dicembre 2016

Le pettole di bocca in bocca, di Natale in Natale

le pettole di Natale in Basilicata

Si dice che in un tempo indefinito e in un luogo sconosciuto, una massaia stesse lottando con l’impasto del pane, quando all’improvviso sentì zampogne e ciaramelle entrare dalla finestra. Subito si precipitò in strada per capire cosa stesse accadendo. Travolta dalla musica e dall’entusiasmo della festa, la massaia partecipò alla sfilata fino a sera, dimenticandosi completamente del pane. Di ritorno dal corteo, trovò la pasta del pane eccessivamente lievitata. Ma anziché dolersi per il rimorso d’aver lasciato il dovere per il piacere e senza alcun pensiero di commettere il doppio peccato di buttare l’impasto, la brava massaia trasformò tutta la gioia della festa in qualcosa di nuovo. Perché non spezzettare la pasta e gettarla nell’olio bollente? E così fece. Da allora nacquero le gustose e simpatiche Pettole, ospiti speciali sulle tavole di Natale di ogni lucano.

mercoledì 30 novembre 2016

Pane e tufo, l'audio-intervista all'artista di Matera Franco Di Pede

Pane e tufo_audi-intervista all'artista di Matera Franco Di Pede
La poetica, la scelta dei soggetti e l'interpretazione del reale di un artista sono la diretta emanazione del contesto culturale e paesaggistico in cui si è cresciuti. E' il caso esemplare dello scultore, pittore, fotografo e designer Franco Di Pede che, omaggiando gli amati Sassi di Matera e la propria storia famigliare, nel 2001 scolpisce "Pane e tufo": il pane quotidiano della sua infanzia.

Il nonno paterno di Franco Di Pede, dopo una breve storia di emigrazione negli Stati Uniti, torna a Matera e investe quanto guadagnato all'estero per acquistare tre forni al quartiere "Le Malve" , un antico rione nei Sassi, popolato allora in gran parte da contadini. Non solo pane per la stirpe Di Pede ma anche tufo. Il nonno, infatti, diventa proprietario anche di tre cave di tufo poste lungo la strada che da Matera porta a Taranto.

giovedì 13 ottobre 2016

La Basilicata nel ricettario della sicurezza alimentare dell'IZSVe

Sai cos'è il rischio alimentare? La probabilità che le uova, la carne o qualunque altro alimento possa subire delle contaminazioni chimiche, fisiche o biologiche tali da degradarne la qualità o renderlo nocivo per la salute. LIstituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Ente sanitario di prevenzione, ricerca e servizi per la salute animale e la sicurezza alimentare, ha voluto realizzare, a “quattro mani” con l’Associazione Italiana Food Blogger, uno strumento di divulgazione e conoscenza, che ti aiuterà a preparare il pranzo con un pizzico di consapevolezza in più sui rischi biologici e chimici degli alimenti. Tra le “Ricettesicure” anche una una rappresentanza della Basilicata: la melanzana di Rotonda.

venerdì 23 settembre 2016

Gli Heroes di Maratea si sfidano al gusto della torta di bocconotto

la startup di Heroes che racconta la propria impresa alla famiglia marateota
Ne rimarrà soltanto uno… sì ma a tavola! Può una competizione tra startup risolversi tra un tocco di pizzentella e un morso di torta bocconotto? Sì, a Maratea è possibile. È l’originale verdetto finale di Heroes, la prima edizione dell’Euro-Mediterranean Coinnovation Festival, una tre giorni di incontri tematici, laboratori, workshop, pitch competition, performance e musica, che dal 21 al 23 settembre si svolge presso l’hotel Pianeta Maratea nella splendida “perla del Tirreno”.